Qualifica e certificazione del personale addetto alle Prove Non Distruttive
Hai dei dubbi sulla Norma ISO 9712 ?

Poni il tuo quesito, ti daremo la nostra risposta.

info@iso9712.com
Domande e Articoli
Ottobre: 2019
L M M G V S D
« Mar    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Termini e Definizioni

Riportiamo qui di seguito alcuni Termini e Definizioni che sono importanti per la comprensione e la lettura della normativa.

Certificazione

Procedura utilizzata da parte dell'organismo di certificazione per confermare che i requisiti di qualificazione di un dato metodo, livello e settore sono stati soddisfatti. La procedura porta al rilascio di un certificato.

 

Istruzione PND

Descrizione scritta dei singoli passi da seguire in occasione di un controllo in base a una norma, un codice, una specifica stabiliti o una procedura PND.

L'istruzione deve essere scritta da personale certificato almeno a Livello 2 

 

Metodo PND 

Attuazione di un principio fisico di una prova non distruttiva.

Esempio: Prove a Ultrasuoni

 

Procedura PND 

Descrizione scritta di tutti i parametri essenziali e delle precauzioni da osservare in occasione della realizzazione di prove non distruttive su prodotti in conformità a norma(e), codice(i) o specifica (specifiche)

La procedura deve essere scritta da personale certificato a Livello 3 

 

Qualificazione ( Qualifica ) 

Dimostrazione delle attitudini fisiche, della conoscenza, dell'abilità, della formazione e dell'esperienza necessarie a seguire correttamente i compiti relativi alle PND.

 

Esame di Qualificazione 

Esame gestito dall'organismo di certificazione o dall'organismo di qualificazione autorizzato, che valuta le conoscenze generali, specifiche e pratiche, nonché l'abilità del candidato 

 

Datore di Lavoro 

Organizzazione per la quale il candidato lavora su base regolare ( il datore di lavoro può essere al tempo stesso candidato )

 

Centro Esame

Centro approvato dall'organismo di certificazione, nel quale si svolgono gli esami di qualificazione 

 

Esperienza Industriale

Esperienza, accettabile per l'organismo di certificazione, ottenuta sotto la supervisione qualificata, nell'applicazione del metodo PND nel settore interessato, che conduce all'abilità e alla conoscenza richieste per soddisfare le condizioni di qualificazione.

 

Interruzione Significativa

Assenza o cambio di attività che impedisce alla persona certificata di svolgere le mansioni corrisponenti al suo livello nel metodo e nel/i settore/i entro il campo di certificazione, per un periodo continuo maggiore di un anno, oppure due o più periodi per un tempo totale eccedente due anni.

Nota: Nel calcolo dell'interruzione non si tiene conto delle festività, dei periodi di malattia o di addestramento di durata minore di 30 giorni.

La certificazione del personale addetto ai Controlli non Distruttivi

La norma UNI EN ISO 9712 è la norma per la certificazione del personale addetto alle “Prove Non Distruttive”. La nuova edizione di luglio 2012 ha pienamente sostituito la UNI EN 473 portando a termine un percorso iniziato anni fa, la cui tappa finale è stata scritta a Cancun nell'ottobre 2011 durante la conferenza panamericana sulle prove non distruttive.

L'approvazione della normativa è stata votata a livello globale da tutti gli istituti interessati e ha il fine di creare un percorso di certificazione unificato in tutto il mondo e quindi la figura dell'operatore addetto al controllo non distruttivo sarà unificata e riconosciuta a livello globale.

Anche ASME sta guardando con interesse a tale possibilità ed orientata verso la certificazione ISO 9712 per la qualifica / certificazione degli operatori.

Una volta che ASME adotterà la ISO 9712 per la certificazione del personale, il passaggio dalle certificazioni regionali alla certificazione globale sarà concluso.

Intanto la UNI EN ISO 9712 è stata accettata dall'Europa e dall'Italia cambiando le regole per la certificazione del personale.

La vecchia norma EN 473 e la nuova ISO 9712 non si differenziano di molto l'una dall'altra, ma questo cambiamento costringe comunque gli enti di certificazione a porre mano ai loro regolamenti adeguandoli alla nuova norma. ( se non altro per il cambiamento del nome )

In queste pagine vorremo fare chiarezza in merito alla nuova norma e al comportamento / adozione della stessa da parte degli enti di certificazione. Ci sembra importante dare delle spiegazioni su questo argomento in quanto il mercato della formazione del personale, complice anche il momento di crisi, risulta molto disorientato e disorientante creando una proposta formativa non uniforme e a volte di difficile interpretazione normativa.

Per questo chiederemo ai principali enti di certificazione operanti in Italia di aiutarci a fare chiarezza in merito pubblicando i loro punti di vista e magari i loro regolamenti in modo che siano facilmente individuabili e confrontabili. Lo scopo è la trasparenza in modo da mettere in condizioni le persone di poter scegliere e valutare il percorso formativo che dovrebbe essere uniforme, a livello generale, per tutti.

Per raggiungere gli scopi previsti in questo momento vorremo mettere in risalto per ogni metodo di controllo, le ore di formazione previste da ciascun ente, le modalità di esecuzione delle ore di formazione ( in aula o e-learning ), gli argomenti minimi previsti per la formazione del personale.

Tutto questo risulta importante per poter valutare e scegliere i corsi di formazione proposti che spesso si contrappongono proprio per queste caratteristiche dando la sensazione di una babele totale in merito ad una formazione che dovrebbe seguire precise regole.

Per informazioni: info@iso9712.com